Resine a base d’acqua: rispetto dell’ambiente, rispetto dell’uomo

Resine a base d’acqua: rispetto dell’ambiente, rispetto dell’uomo

Resine a base d’acqua: rispetto dell’ambiente, rispetto dell’uomo

Come anticipato nell’articolo “Resine ecologiche per pavimenti: esistono davvero?”, negli ultimi anni è aumentata la richiesta di soluzioni costruttive sempre più rispettose dell’ambiente e della salute dell’uomo.
In questo panorama, anche i produttori di resine industriali hanno cominciato a proporre formulazioni sempre più eco friendly e a ricercare sempre più spesso ingredienti derivati da elementi naturali.
In questo articolo vedremo tre tipi di resine eco friendly utilizzate per la realizzazione di pavimenti industriali: le resine epossidiche a base acquosa, le resine poliuretaniche all’acqua e le resine epossidiche solide.

Resine epossidiche a base d’acqua: niente solventi, niente VOC

Fino a qualche anno fa, il mercato era dominato soprattutto da resine epossidiche addizionate a solventi.
Questo perché:

  • La presenza di solventi rendeva la resina utilizzabile in ogni condizione ambientale
  • I solventi rendevano la resina refrattaria a eventuali contaminazioni presenti sul substrato in cemento, soprattutto se causate da sostanze derivate dal petrolio
  • I solventi rendevano la superficie, una volta indurita, liscia e lucida

Proprio i solventi, però, rendevano le resine altamente infiammabili, con notevoli rischi per gli operatori e le strutture stesse in cui il materiale veniva posato.
Il difetto più importante, però, era l’alta concentrazione di VOC (Volatile Organic Compounds), cioè composti organici volatili. Si tratta di composti chimici di vario tipo, che hanno in comune l’evaporazione a temperatura ambiente, e che vengono quindi inalati facilmente.
Le conseguenze dei VOC sulla salute delle persone dipende dal tempo di esposizione e dallo stato di manutenzione dei materiali che li contengono ma, in generale, gli effetti più comuni sono irritazione delle vie respiratorie, emicranie, disturbi della vista, nausea, stanchezza cronica.

L’alta concentrazione di VOC nelle vecchie resine epossidiche ha determinato, nel tempo, la loro sempre più frequente sostituzione con le resine epossidiche a base acquosa.
Si tratta di formulati privi di solventi pericolosi, che possono quindi essere utilizzati senza problemi nelle aree industriali in cui lavorano gli operatori. Quando vengono posati non emettono odori intensi e non contaminano cibo e bevande. Un vantaggio importante soprattutto per le aziende che operano nel settore alimentare.

Da molti anni Sivit si impegna nello sviluppo di resine epossidiche prive di solventi: per scoprire tutta la nostra gamma, visita la sezione Formulati epossidici a base acquosa.

Resine poliuretaniche all’acqua: le più usate nell’industria alimentare

Proprio l’attenzione all’ambiente e alla salute dell’uomo che ha determinato lo sviluppo delle resine epossidiche all’acqua ha portato alla ricerca di soluzioni eco friendly anche per le resine poliuretaniche.

Le resine poliuretaniche all’acqua non contengono VOC né isocianati, sostanze chimiche irritanti che possono causare problemi alle vie respiratorie, asma, allergie e cefalee.
Come le resine epossidiche all’acqua, durante la posa non emettono quasi odori e non sono infiammabili.
Inoltre, la formulazione con acqua rende la posa adatta anche su substrati che potrebbero venire danneggiati dai solventi.

Oggi sono numerose le aziende che offrono resine poliuretaniche a base acquosa, che trovano applicazione in numerosi ambienti.
In particolare, questo tipo di resina è spesso posata all’interno di aziende che lavorano latte, formaggi e latticini grazie alla sua alta resistenza all’acido lattico. La mancanza di solventi, poi, garantisce che non vi siano cessioni di sostanze nocive.

Lo spessore finale delle resine poliuretaniche all’acqua va di solito dai 6 ai 9 millimetri, il che li rende la scelta ideale anche in zone sottoposte a continuo traffico pesante. Proprio l’alto spessore permette anche la pulitura con il vapore, caratteristica importante per ambienti che devono essere frequentemente sterilizzati (es: industrie chimiche o ospedali).

Tra gli altri vantaggi offerti dalle resine poliuretaniche all’acqua:

  • Alta resistenza alle sostanze alcaline
  • Alta resistenza alle abrasioni, agli impatti, alle sostanze chimiche
  • Impermeabilità
  • Flessibilità ed elasticità

Sivit ha sviluppato una gamma di finiture poliuretaniche all’acqua in grado di combinare alta efficienza e rispetto dell’ambiente: per conoscere le loro applicazioni, visita la sezione Finiture poliuretaniche a base acquosa.

Resine epossidiche solide: né acqua, né solventi

Tra le resine epossidiche rispettose dell’ambiente ci sono le resine epossidiche solide, che non contengono né acqua né solventi di alcun tipo. Non essendoci quindi evaporazione, lo strato che si produce è più spesso rispetto a quello delle resine a base di acqua o solvente; di solito è di circa 10 millimetri.

Inoltre, non ci sono variazioni di spessore tra il momento della posa, quando la resina è liquida, e quando il pavimento è pronto per essere calpestato. Questa caratteristica permette di raggiungere il risultato finale con meno passate di prodotto.

Come le resine esaminate in precedenza, le resine epossidiche solide sono prive di VOC e non emettono odori fastidiosi: questo le rende adatte all’applicazione in ambienti di trasformazione alimentare, clean room, aziende farmaceutiche, luoghi pubblici e scuole.

Oltre ad essere rispettose dell’ambiente, le resine epossidiche solide sono molto resistenti alle sostanze chimiche e alla corrosione e hanno una vita decisamente lunga.
Anche dal punto di vista della resa estetica, questo tipo di resina permette di ottenere un aspetto lucido e vetroso, che resiste inalterato nel tempo.

Le nuove frontiere della resina

Le resine a base di acqua e le resine epossidiche solide sono il primo passo verso una concezione più ecosostenibile di costruire, ma sono già oggetto di studio numerose alternative in grado di offrire gli stessi risultati delle resine tradizionali con un impatto sull’ambiente decisamente minore.
Al momento, le alternative oggetto di studio sono due:

Resine ecologiche
Questo tipo di resina è prodotto in modo da consumare il minimo di risorse energetiche, non crea emissioni nocive per l’uomo e per l’ambiente e può essere smaltito in modo sicuro.
Alcune resine ecologiche possono essere riciclate o ridotte a materiale biologico sicuro.
Resistenza ad abrasione e traffico, elasticità, idrorepellenza e longevità rimangono immutate rispetto alle resine tradizionali.

Bio resine
Si tratta di resine derivate soprattutto da oli naturali e piante come patate, soia, girasole, grano o risorse rinnovabili come la fecola di patate.
Il loro sviluppo permetterà non solo di evitare i danni alla salute causati da prodotti che ancora contengono fenoli, formaldeide e altri derivati del petrolio, ma anche di ridurre la produzione di anidride carbonica e gas serra.

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