Tutto quello che devi sapere sui pavimenti industriali in resina

Tutto quello che devi sapere sui pavimenti industriali in resina

Tutto quello che devi sapere sui pavimenti industriali in resina

Negli ultimi anni le industrie stanno sempre più abbandonando, per la realizzazione dei loro pavimenti, materiali tradizionali come piastrelle, cemento o vinile in favore della resina.
Per quale motivo? Perché la resina è un materiale durevole, resistente a molti tipi di sostanze chimiche, igienizzabile e presenta numerose possibilità di personalizzazione che le consentono di adattarsi a ogni tipo di realtà produttiva.
Se stai pensando di scegliere un pavimento in resina per la tua attività o se vuoi saperne di più sull’argomento, ecco tutto ciò che devi sapere.
In questo articolo presenteremo brevemente i più diffusi tipi di resine per pavimenti industriali, le caratteristiche dei pavimenti in resina e i possibili ambienti di destinazione.
Scopriremo poi i vantaggi rispetto ai materiali tradizionali, le caratteristiche eco friendly e i possibili costi.

Pavimenti in resina: qualche informazione generale

alcune informazioni generali sulla resina
Il prodotto caratteristico con cui realizzare un pavimento in resina è costituito da un formulato liquido, steso su un sottofondo realizzato in calcestruzzo o altri materiali adeguatamente preparato e lasciato indurire.
Questa operazione viene eseguita più volte sul pavimento, con formulati diversi che vanno a sovrapporsi alla stesura precedente una volta che questa si è indurita. Non è una regola fissa, ma di solito si applica una ripresa al giorno.

Un formulato in resina può essere costituito da un solo componente liquido o, più spesso, da due o tre componenti. In questo caso, il formulato si chiamerà bicomponente o tricomponente.
I componenti liquidi sono racchiusi in una latta, quelli solidi in sacchetti.
Infatti, a seconda del luogo in cui il pavimento sarà posato e della sua funzione, i componenti liquidi possono essere utilizzati in combinazione con polveri, aggregati o altri materiali per rendere il formulato antiscivolo, refrattario a specifiche sostanze chimiche o rispondente ad altre caratteristiche specifiche.
Il risultato finale sarà un pavimento continuo, dall’aspetto uniforme e di facile manutenzione.

Per entrare più nel dettaglio, le resine utilizzate nel settore industriale possono essere di 5 tipi: epossidiche, acriliche, poliuretaniche, metacriliche o in poliuretano-cemento.

Resine epossidiche
Numerosi prodotti resinosi per pavimenti industriali contengono resine epossidiche, che conferiscono caratteristiche di robustezza, flessibilità, durezza, resistenza alle sollecitazioni meccaniche.
Questo tipo di resina può essere applicato su fondi in calcestruzzo, sabbia cemento, clinker o gres.
Le resine epossidiche, bi o tricomponenti, sono le più versatili nelle applicazioni in edilizia e possono essere utilizzate in combinazione con altri leganti per ottenere formulati epossi-poliuretanici, epossi-cementizi ecc.

Resine acriliche
Le resine acriliche sono sempre monocomponenti.
Elastiche, traspirabili, resistenti al calore e ai fenomeni atmosferici, sono adatte a rivestire superfici esterne come terrazzi, balconi, cortili.
In edilizia sono sempre più spesso utilizzate le resine acriliche all’acqua per realizzare prodotti impermeabilizzanti.

Resine metacriliche
La caratteristica distintiva delle resine metacrilate (sempre bi o tricomponenti) è la notevole velocità di indurimento, che va da quarantacinque minuti a un’ora.
Offrono elasticità, resistenza alle sollecitazioni meccaniche, alle basse temperature, odore poco pungente durante l’applicazione.

Resine poliuretaniche
Le resine poliuretaniche posso essere mono, bi o tricomponenti.
Sono molto resistenti all’usura e all’abrasione e trovano quindi una collocazione ottimale in ambienti industriali a traffico pesante.
Particolare rilievo tra le resine poliuretaniche hanno i sistemi iningiallenti: vengono di solito utilizzati per la finitura di pavimenti, anche decorativi, esposti a luce solare o raggi UV.

Resine in poliuretano-cemento
Si tratta di resine tricomponenti e si distinguono per le ottime resistenze meccaniche, chimiche e agli sbalzi termici.
Offrono anche un’ottima resistenza alla pulizia e alla presenza costante di acqua.

Quali sono le caratteristiche distintive di un pavimento in resina?

le caratteristiche dei pavimenti industriali in resina
Le caratteristiche di un pavimento in resina variano in base ai prodotti utilizzati, agli elementi con cui sono addizionati, alla destinazione e all’ambiente d’uso.
Ci sono però alcune proprietà distintive che rimangono invariate per ogni tipo di pavimento in resina industriale:

Atossicità
Spesso i nostri clienti ci chiedono se la resina sia un materiale tossico. Rassicuriamo subito i lettori: una volta indurita la resina è atossica e inodore.

Tempi di posa ridotti
Se confrontati con materiali come cemento o piastrelle, i tempi di posa della resina sono notevolmente ridotti perché si evita lo smantellamento del supporto.

Possibilità di risanare superfici compromesse
La resina può essere utilizzata per risanare superfici industriali realizzate con piastrelle, cemento, vinile o altri materiali ormai danneggiati.
Anche i vecchi pavimenti in resina possono essere ricoperti da un nuovo strato di resina senza necessità di essere smantellati.

Superfici continue
La superficie continua riduce l’accumulo di impurità e facilita le operazioni di pulizia e sanificazione.
Un vantaggio importante, ad esempio, per realtà operanti nel settore sanitario, ospedaliero, chimico o alimentare.

Facilità di manutenzione
La manutenzione ordinaria è facile e veloce: di solito sono sufficienti detergenti neutri, ideali se utilizzati con lavasciuga.
La manutenzione straordinaria può essere eseguita a distanza di anni e prevede il rinnovo superficiale con verniciatura.

Resistenza agli agenti chimici
I pavimenti in resina resistono al contatto anche prolungato con oli, benzina, solventi, lubrificanti, caratteristica ideale per ambienti come garage, officine, parcheggi, industrie meccaniche, tipografie.

Impermeabilità
I rivestimenti in resina, grazie alla loro impermeabilità, sono molto apprezzati in ambienti in cui la pavimentazione è sempre bagnata con acqua e soggetta a lavaggi continui a causa del processo produttivo, ad esempio nel settore orto-frutticolo.

Resistenza agli agenti atmosferici e ai raggi UV
Una resina resistente alle intemperie e agli effetti dei raggi UV può essere stesa anche in ambienti esterni.

Resistenza a stress termici
Una resina adeguata può resistere sia a basse che alte temperature senza ammorbidirsi o creparsi, e le sue proprietà rimangono invariate.

Possibilità di personalizzazione
Uno dei maggiori vantaggi offerti dai pavimenti in resina è la possibilità di personalizzazione, che può avere valenza funzionale o estetica per un risultato perfettamente rispondente all’ambiente di destinazione.
In luoghi come industrie automobilistiche o logistiche è possibile segnalare visivamente percorsi e aree di lavoro per creare un ambiente ben organizzato e sicuro per gli operatori.
In uffici, studi professionali o luoghi pubblici, il pavimento può essere personalizzato con colori, disegni, loghi, texture che rendono l’ambiente accogliente e moderno.
Inoltre, la resina può essere addizionata con elementi che ne potenziano le caratteristiche: ad esempio, si possono aggiungere sferette di vetro alla mescola per rendere il pavimento antiscivolo,
o additivi disinfettanti per rendere il pavimento refrattario a muffe o funghi.

Quali sono i vantaggi della resina rispetto a materiali come cemento o piastrelle?

i vantaggi dei pavimenti industriali in resina

Fino a qualche tempo fa era comune vedere negli ambienti industriali pavimenti in cemento, in piastrelle o linoleum.
Negli ultimi anni, però, si sta sempre più diffondendo la scelta dei pavimenti in resina grazie ai numerosi vantaggi che essa offre rispetto a questi materiali.

In primo luogo, grazie alle sue caratteristiche, la resina è in grado di assorbire gli urti senza danni e non teme il passaggio continuo di operatori e macchinari; piastrelle e cemento, invece, sono più soggetti a rotture e crepe.
Nelle zone con alti carichi concentrati si possono realizzare rivestimenti in resina con alte resistenze a compressione.
Rispetto ai rivestimenti resilienti, la resina offre maggiore resistenza alle azioni di torsione senza creare distacchi.

In quali ambienti è possibile posare un pavimento industriale in resina?

in quali ambienti si può posare un pavimento in resina

Grazie alla sua versatilità e alle numerose opzioni di personalizzazione, le possibilità offerte dai pavimenti in resina sono praticamente illimitate: ogni tipo di realtà industriale, infatti, può trovare numerosi vantaggi nella loro applicazione.
Di solito i pavimenti in resina sono posati su superfici in cemento, che è necessario esaminare con attenzione prima di procedere con i lavori.
In particolare, bisogna controllare la presenza di eventuali crepe, rotture, avvallamenti, umidità di risalita. È poi importante eliminare macchie di unto, olio, sostanze chimiche, acqua stagnante che potrebbero compromettere l’adesione della resina con il substrato e pregiudicare il risultato finale.

Automotive
Notevole resistenza meccanica, facilità di pulizia, sicurezza degli operatori, possibilità di recuperare superfici molto degradate sono i plus offerti dai pavimenti in resina per il settore automotive, che comprende industrie automobilistiche, officine e autosaloni.

Settore alimentare
Grazie alla facilità di pulizia e sanificazione e alla possibilità di rendere la superficie antiscivolo, i pavimenti in resina trovano un’ideale collocazione in stabilimenti di produzione industriale di alimenti e bevande.
Queste stesse caratteristiche consentono la posa anche in ambienti del settore alimentare aperti al pubblico come bar, pub, ristoranti, panetterie, gastronomie ecc.
Le resine Sivit destinate all’industria alimentare sono certificate per il contatto con gli alimenti.

Uffici e studi professionali
Facili da pulire, resistenti al calpestio, personalizzabili per colori e disegni, i pavimenti in resina rendono dinamici e accoglienti uffici e studi professionali.

Settore sanitario
I pavimenti in resina destinati a ospedali, clean room, cliniche, farmacie, sale operatorie, laboratori di analisi, ambulatori dentistici, cliniche veterinarie sono facilmente sterilizzabili per garantire la sicurezza di pazienti e operatori.

Aeronautica, trasporti, logistica
La resina risponde in modo ottimale alle richieste del settore dell’aeronautica, dei trasporti e della logistica, cioè resistenza al traffico continuo, ai carichi pesanti, al passaggio di carrelli elevatori, agli urti.
È inoltre possibile segnalare visivamente percorsi obbligati, percorsi di passaggio mezzi, aree di lavoro e di stazionamento.

Elettronica
Se trattati con prodotti e cicli appositamente studiati, i pavimenti in resina possono dissipare le cariche elettrostatiche, evitando così eventuali danni ai componenti elettronici.

Leggi il nostro articolo di approfondimento sui pavimenti in resina statico-dissipativi per l’industria elettronica

Negozi e luoghi pubblici
La possibilità di personalizzazione a livello di disegni e colori rende la resina una scelta funzionale ed esteticamente piacevole per punti vendita e showroom.
Resistenza all’usura e proprietà antiscivolo rendono poi i pavimenti in resina la scelta più adatta per luoghi pubblici frequentati da molte persone, come centri commerciali, musei, strutture sportive, aree pedonali ecc.

Scuole
Antiscivolo, facilmente pulibili e igienizzabili, resistenti al calpestio continuo, impermeabili, i pavimenti in resina sono una scelta sicura per aule scolastiche, mense, laboratori, biblioteche bagni, zone giochi interne ed esterne.

Industria meccanica
I pavimenti in resina per l’industria meccanica sono progettati per sopportare pesanti flussi di lavoro, resistere a sostanze corrosive, creare un ambiente di lavoro sicuro e di facile manutenzione.

La resina è un materiale sicuro per l’uomo e per l’ambiente?

la resina, un materiale sicuro per l'ambiente

Secondo i dati diffusi dalla European Environment Agency, la cattiva qualità dell’aria costa ogni anno 630 miliardi in cure mediche e 169 miliardi in perdita di produttività: è quindi fondamentale che i pavimenti in resina non emettano esalazioni nocive, negli ambienti di lavoro come in quelli domestici.
Ricordiamo che la resina, dopo che si è indurita, è un sistema inerte e quindi non tossico: in caso contrario non potrebbe essere posata in ambienti come ospedali, studi medici, industrie alimentari e luoghi pubblici!
Inoltre, la resina può ricoprire ogni tipo di pavimento senza bisogno di smantellarlo e, quindi, di smaltirlo: una caratteristica che evita la formazione di rifiuti.

Sivit propone, nella sua gamma prodotti, formulati senza solventi o in emulsione acquosa e si impegna nella ricerca di soluzioni sempre più eco friendly, che bandiscono dalla lista degli ingredienti solventi, ftalati, nonilfenoli e altre sostanze dannose.
Due certificazioni in particolare testimoniano il nostro continuo impegno nella produzione di resine a basso impatto ambientale e rispettose della salute dell’uomo: la ISO 14001 – Environmental e la OHSAS 18001 – Health & Safety.

È possibile che ci siano problemi nella fase di posa del prodotto?

problemi nella posa di pavimenti in resina

Se il substrato non è preparato con attenzione, la resina non è mescolata correttamente o non si rispettano i tempi di indurimento del prodotto, è possibile che questo si rifletta in modo negativo sul risultato finale.
Tutte queste varianti fanno comprendere l’importanza di rivolgersi sempre a professionisti di comprovata esperienza, in grado di accompagnare e consigliare i clienti in ogni fase della realizzazione.

Quanto costa un pavimento industriale in resina?

quanto costa un pavimento in resina?

Una delle domande che più spesso ci vengono rivolte riguarda il costo di un pavimento industriale in resina.
A questa domanda non può esserci una risposta immediata, in quanto occorre considerare in primis due fattori: le condizioni del fondo e quali caratteristiche deve avere il pavimento (es: resistenza meccanica, antistaticità, traspirabilità). Dall’esame di queste due condizioni deriva la scelta del ciclo applicativo più idoneo: verniciatura, rasatura, autolivellante, massetto…

Terza decisiva caratteristica del pavimento per la determinazione del costo è l’area di superficie da resinare: il costo del materiale per metro quadro è sempre lo stesso ma in funzione delle dimensioni varia in modo significativo il costo della manodopera.

Per realizzare un pavimento finito su una superficie di 1.000 mq si passa da un costo indicativo di circa 10 €/mq per una verniciatura, a 20 €/mq per una rasatura, a 30 €/mq per un autolivellante, a 50 €/mq per un massetto.

Va anche considerato che, nel confronto con il costo di altri tipi di pavimentazione, gioca a favore dei pavimenti in resina la relativa facilità con cui è possibile, dopo qualche anno, ripristinare la superficie originale con una semplice e relativamente poco costosa verniciatura.

Per un preventivo personalizzato e per maggiori informazioni puoi contattare Sivit al numero +39 011 2730033 o alla mail commerciale@sivit.it


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