Le resine e il riscaldamento a pavimento

Le resine e il riscaldamento a pavimento

LE RESINE POSSONO ESSERE POSATE SU PAVIMENTI CON RISCALDAMENTO A PAVIMENTO?

La risposta è sì! Le proprietà intrinseche della resina, fanno sì che siano una delle migliori opzioni per l’installazione di impianti di riscaldamento a pavimento. La posa della resina per pavimenti è quindi perfettamente idonea alla superficie con pannelli radianti. Per raggiungere i migliori risultati di resa è importante seguire alcune regole fondamentali sia a livello di posa che a livello di impianto perché è importante che i pannelli radianti e le loro tubature siano incassate per circa 2 cm all’interno del massetto in cemento (o sottofondo equivalente) in modo da avere il margine necessario per la stesura della resina.
Se ci troviamo a ricoprire un pavimento esistente tradizionale (mattonelle, gres porcellanato, parquet ecc.) con riscaldamento a pavimento, non ci sarebbero comunque controindicazioni alla posa della resina per pavimenti sullo stesso ma solo vantaggi: infatti la resina permette la realizzazione di una superficie continua anche su fondi preesistenti senza bisogno di intervenire con lo smantellamento dello stesso.

In questo caso il rivestimento permetterebbe non solo di evitare lo smantellamento della superficie preesistente (evitando quindi di produrre una grande quantità di detriti) ma lo spessore quasi impercettibile dello strato in resina (fino ad un max di o,7 – 0,8 cm) permetterebbe di lasciare inalterate le strutture esistenti, come ad esempio porte e finestre.
Bisogna ricordare inoltre che i pavimenti in resina sono ottimi conduttori di calore e pertanto si prestano perfettamente ad operazioni di questo tipo.
La resina, per sua natura è un materiale elastico: ciò contribuisce alla durata nel tempo dei pavimenti in resina con riscaldamento a pavimento in quanto risponde ottimamente agli sbalzi termici senza danneggiarsi o creparsi.
Nel caso in cui fosse necessario intervenire sull’impianto di riscaldamento a pavimento, per intervenire su guasti o manutenzione dello stesso, vi saranno due modalità di intervento a seconda della tipologia di resina impiegata e della dimensione della zona d’intervento:

  • con la resina epossidica autolivellante sarà necessario intervenire con un nuovo ciclo applicativo e una stesura completa per ottenere una superficie monolitica perfettamente liscia ed uniforme, in questo caso per interventi che richiedano una dimensione cospicua della zona d’intervento è la soluzione migliore;
  • nel caso in cui sia necessario un intervento invece su una zona specifica si procederà con la posa a spatola con un composto acrilico, in grado di ricoprire solo la zona interessata da intervento ed uniformarsi al resto della posa.

Ambedue le soluzioni garantiscono un risultato ottimale, per ogni informazione non esitare a contattarci, siamo a vostra completa disposizione.


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